L’8 e 9 giugno 2025, l’Italia sarà nuovamente teatro di una consultazione popolare su cinque quesiti referendari abrogativi che pongono al centro della riflessione collettiva il tema del lavoro, della dignità dei lavoratori e del diritto alla cittadinanza.
Il Primo Maggio, tradizionalmente celebrato come la Festa dei Lavoratori, rischia ogni anno di scivolare in una liturgia vuota, una ricorrenza ingessata che troppo spesso dimentica la sostanza per cedere alla forma.