Negli ultimi anni, il giornalismo italiano ha manifestato una preoccupante tendenza alla spettacolarizzazione del crimine, trasformando le vicende più tragiche della cronaca nera in vere e proprie soap opera mediatiche. Omicidi, femminicidi, sparizioni: ogni evento drammatico viene incorniciato in una narrazione seriale, replicando quotidianamente dettagli, supposizioni, interviste ridondanti e ricostruzioni grottesche che ben poco hanno a che fare con il dovere dell’informaz